La mela di AISM

aismLa sclerosi multipla è una malattia cronica, e spesso invalidante, che colpisce il 50% dei giovani. I genitori della Scuola Prandoni contribuiscono alla raccolta fondi a sostegno della ricerca medica partecipando all’evento La mela di AISM, organizzato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

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Consumo e capacità di scelta

soldiTEMA   I ragazzi dovrebbero riconoscere che l’autonomia non passa attraverso il consumo, ma attraverso la capacità di scelta. 

Sviluppa questo argomento.

Secondo me questa frase vuol dire che al giorno d’oggi i ragazzi aspettano l’arrivo del cellulare, il permesso di uscire e di andare a scuola da soli per definirsi autonomi, mentre in realtà l’autonomia è un’altra cosa. È sapere come utilizzare i mezzi a propria disposizione in maniera responsabile. Per esempio non è possedere il cellulare, che più è nuovo meglio è, che ti rende autonomo, ma è saper gestire il suo utilizzo in base agli altri impegni e   utilizzare i messaggi come strumento di reale bisogno oltre al piacere del contattare i propri amici. La vera autonomia non è avere le chiavi, ma averne cura, sapere che perderle rappresenta un pericolo per la sicurezza della casa, sapere di potere uscire ed entrare anche quando i genitori sono assenti, ma non per questo abusarne. L’autonomia non è possedere e avere libertà nell’utilizzo di computer e televisione, ma saper scegliere i programmi, i tempi e rispettare questi strumenti costosi. Anche uscire di casa da solo o con amici e in possesso di soldi non ti rende autonomo, ma l’indipendenza sta nel saper gestire orari e luoghi e non spendere la paghetta per bevande e alimenti inutili o dannose per la salute, per fumare o per sperperarli senza motivo. Tutti questi comportamenti soprattutto nell’adolescenza spesso sono influenzati dal gruppo e dai media, autonomia è invece usufruire di strumenti e libertà secondo la nostra ragione che trae insegnamento dai genitori, dagli insegnanti e altri esempi positivi. Quindi autonomia significa prendere la strada giusta davanti a un bivio, scegliere la propria strada senza il condizionamento di qualcun altro.

Autrice: Sara Lamarucciola (III B)

Concorso “Patch for future”

logo_Patch1.600 giovani partecipanti e 100 classi italiane coinvolte nel concorso Patch for Future, conclusosi lo scorso 5 giugno. I giovani studenti sono stati chiamati ad esprimere la loro visione del futuro attraverso dei piccoli quadrati di stoffa di 30x30cm (patch), ispirandosi agli 8 obiettivi del Millennio individuati dalle Nazioni Unite. Entro il 15 settembre gli organizzatori dell’iniziativa comunicheranno le 3 patch vincitrici e i talentuosi autori saranno invitati alla cerimonia di premiazione che si terrà ad ottobre nel padiglione di KIP International School all’Expo di Milano.

Le opere vincitrici, insieme a quelle realizzate nel corner di Patch for Future, saranno utilizzate dall’artista Howtan Re, ideatore del progetto, per realizzare l’opera The Globe, che sarà inaugurata ad Expo in occasione del lancio del Fondo Mondiale per lo sviluppo territoriale.

La scuola Prandoni di Torno partecipa al concorso con 50 patches realizzate dai ragazzi.

5 giugno 2015: Giornata mondiale dell’Ambiente

schermata_2015-05-30_alle_16.52.27L’ONU ha scelto Expo Milano come luogo di celebrazione della Giornata mondiale dell’Ambiente 2015. Il tema di quest’anno, “Sette miliardi di sogni. Un pianeta. Consumare con moderazione”, è dedicato alla sfida che ognuno dei sette miliardi di abitanti della Terra dovrebbe affrontare per conciliare i propri sogni con l’idea di pianeta sostenibile.

Nel bosco si nasconde un paradiso

incubatoio 212 marzo 2015

Visita d’istruzione a Valmorea

L’incubatoio ittico di Valmorea, in provincia di Como, alleva e aiuta la riproduzione di trote e salmerini. Le persone che lavorano all’incubatoio si impegnano a mantenere costante la popolazione dei salmonidi, inoltre aiutano la riproduzione, per due motivi:

  • MUTAMENTO DELL’ECOSISTEMA: nel corso degli anni l’uomo ha reso difficile la risalita dei pesci nei torrenti, costruendo dighe e sbarramenti.
  • TEMPI DI RIPRODUZIONE: le trote, a confronto degli altri pesci del lago, ci mettono molto più tempo a riprodursi, perché curano le proprie uova nascondendole sotto la ghiaia.

incubatoio 4In quattro vasche esterne si allevano i pesci per fargli raggiungere l’età e il periodo della riproduzione. Arrivato il momento, i pesci femmina vengono portate in una vasca di cemento, sempre all’esterno, in cui, dopo averle addormentate, con una lieve pressione sull’addome si fanno uscire le uova; quest’azione è chiamata spremitura. Successivamente le uova vengono versate in alcuni recipienti per farle fecondare con lo sperma dei pesci maschio. Dopo la fecondazione, le uova vengono travasate in contenitori cilindrici a temperatura bassa: alcuni contenitori tengono le uova a temperature minori delle altre per allungare il tempo di schiusa a causa della mancanza di spazio. Una volta avvenuta la schiusa, i piccoli, chiamati larve, vengono messi in larghe vasche per circa trenta giorni; il tuorlo delle uova forma una piccola pancia sulle larve, chiamata sacco vitellino, incubatoio 6che le nutre fino a quando non raggiungono l’autonomia. Passati i 30/40 giorni, le larve hanno consumato il loro sacco vitellino e vengono spostate in vasche più capienti, in cui aspetteranno di poter essere abbastanza grandi (circa 12 cm.) per essere rilasciate nel lago o nei torrenti; qui le larve vengono chiamate avannotti. Quando gli avannotti raggiungono la misura stabilita, alcuni volontari li trasportano al luogo di rilascio con contenitori a zaino; questi possiedono delle bombolette di ossigeno per la sopravvivenza dei pesci. Il rilascio avviene con molta cura: i volontari svuotano gli zaini cercando di non ferire i pesci. Alcuni di questi però, rimangono all’incubatoio per crescere e rieffettuare il ciclo di riproduzione.

Autrici: Sara Lamarucciola e Aurora Ponisio (II B)